Fake, but made with real things

Il “modus” di Fake Too Fake, non è l’effetto speciale ma è il paradosso. Qui non si è fatto uso della realtà virtuale e software 3D, è solo fotomontaggio di cose vere, assemblate in modo che risultino verosimili.
Come in un trompe l’oeil, dove capisci che lo spazio di fronte a te è una superficie piana, ma ti lasci all’emozione di viverlo e percepirlo come se fosse uno spazio reale.
Infatti le immagini di FTF sono tutte anatomicamente scorrette, volutamente surreali, ma qualcuno si infastidisce come se fosse davvero davanti alla realtà di un corpo deturpato.
Tutti i giorni, tra poster, pagine e web osserviamo fotografie di volti e corpi talmente fotoritoccati che sono sicuramente lontane dal VERO tanto quanto queste immagini proposte in FTF. Ecco in FTF è il gioco è inverso, i “difetti” vengono messi a nudo, le imperfezioni del soggetto non vengono cancellate ma enfatizzate; tra le rughe o le pieghe del corpo, tra i peli e i tatuaggi sulla pelle, troverai cicatrici e tagli, polpa di frutta e carne da supermercato.
Ogni “effetto” è il risultato di una empatia tra le mie visioni e la personalità del soggetto che ho avuto davanti, ritratto senza tabù e con lo stesso metodo, senza distinzione tra celebrities, modelli e persone di tutti i giorni. Empatia ed astrazione. (Giovanni Bortolani)

FakeTooFake is truly real!

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